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Il ruolo e le responsabilità dell’Italia nella partita europea

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Si è svolta sabato a Roma la Convenzione "Per un'Europa federale - Il ruolo e le responsabilità dell'Italia", organizzata dal Movimento Federalista Europeo in collaborazione con la Gioventù Federalista Europea, l'Unione Europea dei Federalisti e il Gruppo Spinelli, con il contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. L’iniziativa, realizzata nel Giorno della Memoria e aperta da un minuto di silenzio per le vittime della Shoa e di tutti i genocidi, è stata anche un modo per ribadire che l’unico modo efficace per evitare le tragedie del passato è l’integrazione europea, la costruzione di istituzioni sovranazionali, la condivisione di sovranità al livello dove possono essere affrontati i problemi, il superamento delle divisioni e dei confini e il riconoscimento dell’uguaglianza dei diritti nel quadro di una cittadinanza comune. Come ammoniva il Manifesto di Ventotene: “Se la lotta restasse domani ristretta nel tradizionale campo nazionale, sarebbe molto difficile sfuggire alle vecchie aporie”. L'obiettivo dell'iniziativa era di mettere in rilievo il ruolo e le responsabilità storiche dell'Italia nel quadro della partita per la riforma dell'UE ora che si è aperta una finestra di opportunità grazie all'iniziativa di Macron, che rischia di chiudersi se alle elezioni in Italia prevalessero delle forze nazionaliste e anti-europee.

Sebbene in un momento assai complicato per le forze politiche italiane prese dalla definizione delle liste, si sono alternati nella mattina e nel primo pomeriggio esponenti di spicco delle forze politiche economiche e sociali pro-europee italiane. Inoltre, erano presenti alcune personalità del Gruppo Spinelli, che riunisce parlamentari europei e politici di vari Paesi e di vari partiti, favorevoli alla Federazione europea, tra cui Elmar Brok, europarlamentare dei popolari europei, Co-Presidente dei Parlamentari europei del Gruppo Spinelli e Presidente dell'Unione Europea dei Federalisti;Mercedes Bresso, parlamentare europea dei socialisti e democratici, membro del Board del Gruppo Spinelli; e Andrew Duff, liberale Presidente del Gruppo Spinelli.

Tra i rappresentanti delle forze politiche italiane intervenuti nella sessione loro dedicata vi sono Sandro Gozi Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari europei, Piero Fassino del Partito Democratico, Gaetano Quagliariello di Noi con l'Italia, Stefano Parisi di Energie per l'Italia, Andrea Mazziotti Di Celsio di Più Europa, Lucio Malan di Forza Italia e, con un videomessaggio, Stefano Bonaccini, Presidente del Council of European Municipalities and Regions e della sua sezione italiana, l’Associazione Italiana dei Consigli dei Comuni e delle Regioni d’Europa. Mentre all’ultimo non è riuscita a partecipare Laura Boldrini, Presidente della Camera ed esponenti di Liberi e Uguali.

Sono stati espressi punti di vista diversi sulle politiche europee ma è emersa una sostanziale condivisione della necessità di procedere verso l'obiettivo della federazione europea e di avviare una riforma dei Trattati in tal senso. Tutti hanno altresì sottolineato la centralità della prospettiva europea nella attuale campagna elettorale italiana. Particolarmente interessante il fatto che alcuni degli intervenuti abbiano esplicitamente criticato le posizioni sovraniste di alcune forze politiche, con cui pure sono alleate nell’ambito della coalizione di centro-destra. La loro stessa partecipazione e il richiamo indiretto a Macron, attraverso la sottolineatura della necessità di una vera sovranità democratica europea, testimonia quanto il tema europeo sia centrale per loro, ma anche divisivo nel centro-destra.

Nella sessione pomeridiana si sono confrontate le forze sociali ed economiche con gli interventi di Carmelo Barbagallo, Segretario generale UIL, Salvatore Marra, dell’area politiche europee e internazionali della CGIL, Andrea Mone, Coordinatore delle politiche europee della CISL, Pier Virgilio Dastoli, Presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo, Claudio Cappellini, Responsabile per le Politiche comunitarie-Europa della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa, Fabio D'Onofrio, Presidenza nazionale Confesercenti. Anche in questa sessione è emerso quanto la dimensione europea sia considerata di fondamentale importanza per l'ambito sociale ed economico. Vi è una consapevolezza diffusa dell’urgenza di cogliere l’attuale finestra di opportunità per una vera rifondazione dell'Europa in modo da poter rispondere efficacemente ai bisogni dei cittadini con politiche e risorse europee adeguate.

@RobertoCastaldi

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