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Il possibile accordo tra M5S e Lega

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Il possibile accordo di governo tra il M5S e la Lega sta suscitando diversi timori su scala europea.

Di recente diversi esponenti della Commissione europea si sono trovati ad esternare, sotto forma di raccomandazioni, le loro preoccupazioni sul rispetto degli impegni europei sui conti pubblici e sulle politiche di accoglienza dei migranti da parte di un eventuale esecutivo giallo-verde. La risposta piccata e ostile da parte dei diretti interessati non ha fatto che alimentare le paure da parte di quanti ormai vedono l’Italia come una potenziale scheggia impazzita all’interno dell’Unione. Né valgono molto, a riguardo, le recenti dichiarazioni che i due protagonisti delle trattative in corso hanno rilasciato circa una convinta permanenza nell’Euro e nell’Unione da parte del nuovo governo. Infatti la netta smentita della linea euroscettica, che era esplicitamente contenuta in una iniziale bozza di accordo tra le due forze politiche, è stata seguita da rinnovate esternazioni di Beppe Grillo sulla bontà di un referendum consultivo sull’Euro. Ci si spiega facilmente in tal senso la rapida crescita dello spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi e le tensioni a Piazza Affari negli ultimi giorni.

Nessuno sa che linea seguirà l’Italia in Europa e molti temono che di fatto finisca per adottare posizioni nazionaliste e ostruzioniste, con grave danno per l’Unione ma soprattutto per lo stesso Belpaese. Qualora non ci fosse uno scarto in senso europeista, l’Italia rischierebbe di restare fuori dalle trattative per la riforma dell’Eurozona, per le nuove priorità politiche della stessa e per la riforma del bilancio dell’Unione. Nel mentre la situazione sulla tenuta dei nostri conti pubblici si farebbe sempre più grave con il rischio di attacchi speculativi e di una crescente fuga di capitali.

Spetta al Quirinale - e alla parte più responsabile del M5S (sempre che ne esista una) – dare un deciso segnale in questa direzione. L’Italia non può permettersi di restare in questo clima da bancarotta morale e politica, non solo economica e sociale.

Posted by Tommaso Visone

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